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Book-Box: quando un quadrifoglio fiorisce (e i libri trovano casa)

Il Book-Box ha appena trovato un quadrifoglio, e per giunta fiorito. Nessuna superstizione: si tratta della cooperativa sociale”Il Quadrifoglio Fiorito”, che ha accolto il progetto tra le sue iniziative.

Tutto è partito dal gruppo di ragazzi del servizio formazione all’autonomia (SFA) che, accompagnati da educatori professionisti, hanno ristrutturato una stanza installando librerie destinate a ospitare libri che altrimenti sarebbero rimasti a prendere polvere. Dare una seconda vita ai libri, insomma, prima ancora che diventasse di moda.

Poi abbiamo pensato che un progetto così non dovesse restare chiuso in una stanza. Abbiamo creato dei volantini per farlo conoscere a tutta la zona e ringraziamo chiunque ci abbia donato libri e anchre mobili: comodini, librerie e mobiletti che i ragazzi hanno convertito in librerie nuove nel laboratorio di falegnameria. Mobili che pensavano di aver finito la propria carriera e che invece si sono ritrovati a fare gli scaffali.

Le librerie, però, vanno anche collocate. Abbiamo quindi cercato dei contatti sul territorio: la panetteria e altri negozi di quartiere. Il primo a contribuire al progetto è stato “Da Giulia”, la panetteria che ringraziamo per aver creduto in noi.

Nel frattempo abbiamo costruito una rete con altre realtà educative del territorio. Anffas Brescia, che ha aderito al progetto già da alcuni anni, ci ha raccontato la propria esperienza: più esperti di noi, ci hanno regalato qualche consiglio prezioso. C’è stata inoltre la collaborazione con il centro diurno “Papillon” della cooperativa La Fraternità.

Oggi il progetto procede a gonfie vele e a breve consegneremo le librerie ai nostri partners.

Cerchiamo anche altri partner che ospitino le nostre librerie (con piacere, e possibilmente con un po’ di spazio libero) e persone che vogliano donare libri. Potete scriverci a: sfaquadrifogliofiorito@gmail.com.

Un grazie speciale a Francesca, Nianga, Alessandro, Luca, Claudia e, ultimo ma non per importanza, Diego. E, naturalmente, ai ragazzi del Servizio Formazione all’Autonomia (SFA), protagonisti del progetto e autori di questo breve articolo.

 

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